Lo Hatha yoga è la via somatica per comprendere la personalità umana nella sua dimensione energetica. La quantità di energia che ha a disposizione ogni essere umano determina la capacità di rispondere agli eventi quotidiani e da questa dipende tutta l’esistenza. La vitalità di un essere umano è proporzionale alla sua energia, più alto è il livello energetico e maggiore sarà la forza a disposizione per affrontare la vita. Un corpo carico energeticamente e pieno di vitalità è anche un corpo libero da rigidità. Più un corpo è rigido, maggiori saranno iblocchi energetici presenti e minore sarà la carica vitale. Tutti i problemi della struttura somatica come dolori, perdita di flessibilità e di movimento, portano il corpo a realizzare delle compensazioni, per ovviare alle cause originarie dei disturbi. Questa risposta genera una catena di problemi fisici che spesso derivano dalla mancata comprensione dell’uso e dell’abuso che si fa del corpo e dell’accumulo protratto nel tempo degli aspetti emozionali e mentali.
Ogni forma di stress genera un certo grado di tensione nel corpo.
In teoria, quando la causa stressogena volgeal termine, dovrebbe annullarsi anche la risposta del corpo ma questo non sempre accade. Spesso le tensioni muscolari croniche sono la somma delle risposte non elaborate, che si sono generate in condizioni di stress sia emotivi sia psichici, vissuti per un lungo periodo. Quando una condizione emotiva o mentale generata da un evento non è portata a compimento, cioè non è elaborata e risolta consapevolmente, produrrà tensioni nervose e fisiche che rimarranno attive e porteranno a una ridotta mobilità del corpo, del respiro, e un conseguente abbassamento dell’energia vitale e un’influenza a livello emotivo.
Dal punto di vista fisico le pratiche yoga intervengono sui vari sistemi: locomotorio, scheletro-osseo, fibroso, muscolare e membranoso, circolatorio, linfatico, endocrino, miofasciale, cardio-polmonare, digestivo,escretore, riproduttivo e nervoso. Ciascuno di questi sistemi possiede una struttura particolare, una sua morfologia e una sua collocazione all’interno del corpo. Ogni sistema ha una sua energia e attraverso le corrette pratiche di yoga si può intervenire per ristabilire l’adeguato equilibrio. Ogni persona ha caratteristiche fisiche peculiari che andranno tenute ben presenti per comprendere come risponde agli eventi della vita.
L’importanza del mantenere il nostro intero sistema in uno stato di equilibrio, invitandoci a comprendere come il corpo, che ha una forma concreta, debba essere nutrito e mantenuto in equilibrio dalle funzioni vitali primarie che sono la dimensione energetica, mentale e spirituale. Allo stesso modo le tre dimensioni sottili senza forma(energetica, mentale e spirituale), hanno bisogno di essere sostenute dalla dimensione fisica che, avendo una forma,può mantenere tutto il sistema vivente in equilibrio. Se curiamo soltanto l’aspetto fisico, aspetto più Yang, il corpo si deteriorerà precocemente, i muscoli, i tendini, il sistema mio fasciale degenereranno in fretta e saremo soggetti a malattie e morte precoce. Al contrario, se curiamo soltanto l’aspetto energetico, aspetto più Yin, il corpo fisico s’indebolirà e si disperderà la forza vitale.
Durante le pratiche yoga, si raggiunge un equilibrio in grado di contemplare tutti gli aspetti vitali fondamentali e necessari per una vita armoniosa.
Comprendere l’origine di un disequilibrio
non è sempre facile perché i sintomi che ne derivano spesso risultano apparentemente sconnessi con la causa scatenante. Che uno squilibrio nasca da un organo interno odalla risposta a una condizione esterna, che sia dovuto al clima o a una risposta emotiva, ciò che si avverte èl’effetto energetico che genera sintomi fisici. I disequilibri nel corpo vanno ricercati prima di tutto nelle abitudini di vita, considerando quelle alimentari, respiratorie, relazionali, nell’invecchiamento del corpo fisico e nel modo di pensare e rispondere alla vita. Quando il lavoro di riequilibrio è focalizzato sul corpo, il primo obiettivo sarà il riconoscimento degli schemi posturali, di movimento e respiratori con i quali si vive la quotidianità. Uno schema posturale disequilibrato può essere il risultato di un’errata abitudine di vita, come il trascorrere molte ore davanti a una scrivania con il tronco ricurvo in avanti e il capo fuori dall’asse della colonna, così come può essere il risultato di uno stato emotivo o di una condizione psichica. Una persona triste o depressa, tenderà a esprimere i suoi sentimenti anche in forma somatica, cioè attraverso il corpo, ad esempio con un respiro superficiale che utilizza solo la parte toracica e clavicolare. Questo modo di respirare è il risultato di un diaframma irrigidito che non permette il libero funzionamento polmonare che a sua volta influenzerà tutta la postura. In una condizione del genere la posizione delle spalle tenderà ad andare fuori asse in avanti e il bacino in retroversione, si ridurrà così anche la mobilità delle anche con conseguente percezione di dolori lombari e agli arti inferiori. L’intelligenza silenziosa del corpo genererà un nuovo equilibrio delle varie parti compensando gli squilibri con nuove posture che causeranno ulteriori rigidità e dolori.
Questo non accade soltanto a livello strutturale. Per fare un esempio: un corpo può produrre più succhi gastrici per aumentare la capacità digestiva in risposta ma può anche derivare da una condizione emotiva. Allo stesso modo, una mente sempre attiva può essere il risultato di una necessità contingente di trovare la soluzione a un problema, ma, a volte, i processi mentali sono generati da condizioni di vita che non sempre hanno la possibilità di avere una soluzione pratica e concreta, portando a vivere costantemente con pensieri e preoccupazioni.
Quando la coscienza non accetta o non comprende la realtà,
la mente rimane attiva come in una sorta di circolo vizioso che genera scompensi in tutto l’essere. Questo accade perché l’essere umano vive e risponde con tutto sé stesso a ogni evento e non è suddiviso in modo rigido.
Il corpo tende sempre a nascondere la parte con un deficit, manifestando più facilmente il disequilibrio nella zona con un eccesso, per questo motivo è necessario fare una mappa delle sintomatologie, anche quelle che possono sembrare secondarie o di poca importanza, considerando tutti gli aspetti che coinvolgono la salute, in modo da avere una chiara e reale visione del proprio stato di equilibrio e di salute.
Le posture che assumiamo per vivere la vita quotidiana dovrebbero sempre essere equilibrate, così come la mente e il respiro dovrebbero essere in una condizione di presenza e consapevolezza. Soltanto con una mente presente è possibile sviluppare la percezione del corpo che compie un movimento essenziale e consapevole. Grazie ad un equilibrio ottimale tra tutte le parti che formano l’essere si può raggiungere la libera espressione di sé stessi senza provare dolore o avere impedimenti.
La pratica dello yoga, e più specificatamente lo Yoga Terapia
permette di sviluppare una nuova percezione del corpo fisico e genera nuove sensazioni che, attraverso un processo di consapevolezza, ristabilisce il contatto con le parti del proprio sé coinvolte in una condizione di disequilibrio. “Entrare in contatto” è il processo che mette in grado di percepire fisicamente le rigidità che bloccano i flussi energetici. Successivamente sarà lo sviluppo del “sentire” che fa emergere il vissuto emozionale e l’aspetto psichico. Soltanto con la percezione di una tensione, di un blocco fisico o energetico, si può lavorare consapevolmente su di esso per risolverlo. Entrare in contatto con parti contratte chesono generalmente fredde e inanimate significa riportare vitalità a tutto l’essere. Non appena si ha la percezione della tensione, è possibile agire mobilitando i muscoli e le zone contratte con un movimento energeticoespressivo, cosciente e liberatorio. Il rilassamento delle rigidità è l’espressione dell’espansione dell’organismo e la prima manifestazione del processo di riequilibrio.
Più si è vitali maggiore sarà la funzione del sentire che si genera con il corpo, cioè la percezione. Lo sviluppo delle energie porta a un aumento di queste percezioni. Chi vive in una condizione eccessivamente mentale perde il contatto con la dimensione fisica e con il sentire interiore. Per creare un’equilibrata relazione con l’ambiente esterno bisogna sviluppare la capacità di mantenere un contatto con tutto ciò che si trova nel raggio della propria percezione, sensoriale in primis.
I nostri corsi di formazione in Yoga Terapia offrono una nuova e più ampia visione dell’essere umano, dello yoga e della salute e della malattia. Attraverso lo studio della tradizione Yoga e Tantra, affiancando le basi della Medicina Tradizionale Cinese, i principi della psicosomatica e le nuove scoperte in ambito scientifico, imparerai a costruire percorsi di sostengo alla salute.
Articolo tratto dal libro “Yoga Tattwa, salute e benessere attraverso i cinque elementi dello Yoga e della Medicina Tradizionale Cinese”.
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