Le paure stanno alla base dei nostri successi e dei nostri fallimenti.

Successo e fallimento

Le nostre credenze sono alla base dei nostri comportamenti.

 

I nostri comportamenti, i nostri pensieri e di conseguenza i nostri successi e i nostri fallimenti, sono connessi al mondo interiore che abbiamo costruito in passato e che limitano le nostre possibilità di vita e di successo.

Le nostre credenze alla base dei nostri comportamenti, a volte sono il frutto di convinzioni che abbiamo creato nella nostra mente per poterci assicurare amore protezione e sopravvivenza.

Quanti comportamenti seguiamo per paura di non essere amati? Per paura di essere rifiutati?

Quanti comportamenti abbiamo adottato per essere riconosciuti e per avere un posto sicuro in famiglia e nella società?

Quanta paura abbiamo di essere criticati? E quali comportamenti inconsci abbiamo adottato per sopravvivere al peso di queste dinamiche?

In passato abbiamo adottato dei comportamenti che ci potessero assicurare amore e protezione, e molto probabilmente l’origine di questi è stata inconscia e ancora oggi ne siamo inconsapevoli. I motivi che possono averci spinto ad adottarli possono essere dei più disparati: per paura di non essere amati, per paura di essere abbandonati, di essere rifiutati, ma ciò che era iniziata come una strategia di autoprotezione potrebbe essere diventata uno stile di vita.

 Con il tempo potremmo aver dimenticato l’origine di questi comportamenti o la motivazione che ci ha portato a fare queste scelte, ma per mantenerli, consciamente o meno, abbiamo dovuto chiudere il nostro cuore a noi stessi, a ciò che eravamo, al nostro potenziale, alla nostra vita. Con questi atteggiamenti interiori, in un certo senso abbiamo iniziato a tradire noi stessi, ciò che è la nostra essenza, la nostra forza interiore, abbiamo abbandonato il sentiero della nostra esistenza per seguirne uno a noi estraneo per paura di rimanere soli.

Quando ci sentiamo “inadeguati” iniziamo a perdere la nostra capacità di realizzare la nostra vita.

Quando rispondiamo a questi meccanismi interiori, a volte diventiamo ipercritici verso noi stessi, sentendoci inadeguati, difettosi, e convinti che ci sia qualcosa di sbagliato in noi che vada nascosto affinché nessuno se ne accorga. Ritrovandoci in queste dinamiche interiori proiettiamo tutti questi pensieri intorno a noi, generando un mondo circostante ipercritico e fortemente giudicante senza renderci conto che è tutto frutto delle nostre immagini interiori.

Di conseguenza il mondo esterno che ci circonda diventa solo una proiezione del nostro mondo interiore, creando anche dinamiche che possano confermare la necessità di mantenere i vecchi schemi mentali e di comportamento, in questo modo il giudice interiore ci renderà ancora colpevoli, difettosi e bisognosi di rispondere ai vecchi comportamenti. Chiusi in queste dinamiche interiori continueremo a rispondere a tutte le richieste del mondo che ci siamo costruiti intorno, generando anche un continuo bisogno di approvazione da parte degli atri e una inconscia paura di essere abbandonati qualora non rispondessimo alle necessità di chi ci sta intorno, che siano le nostre relazioni o la società in cui viviamo.

Mantenendo questi vecchi schemi di comportamento, ogni giorno ci allontaniamo sempre di più dal nostro cuore, dalla nostra vita, da ciò che realmente siamo.

La paura di non essere “abbastanza”:

Perdiamo il contatto con la nostra anima e con la nostra forza vitale. Perdiamo la nostra forza interiore e non riusciamo a realizzare la nostra vita in modo pieno e soddisfacente. Chiudendo il cuore a noi stessi lo chiuderemo anche agli altri e alle possibilità che la vita ogni giorno potrebbe offrirci per realizzarci.

Comprendere che il mondo che ci circonda è un riflesso dei nostri pensieri e del nostro modo di comportarci

è la via per liberarci da i vecchi schemi mentali, affettivi e comportamentali. Tutto ciò che accade lo attiriamo noi stessi per confermare o meno le nostre credenze e le nostre immagini interiori.

Per comprendere quali schemi interiori stiamo seguendo e iniziare a cambiare la nostra vita, il metodo delle costellazioni familiari ci fornirà la forza e il coraggio di vedere l’origine dei nostri pensieri e dei nostri comportamenti.

Finalmente liberi dalle immagini interiori che ci hanno tenuto sotto scacco fino ad oggi, potremo accogliere ciò che è accaduto nel nostro passato, aprire il cuore per rimetterci in contatto con le nostre forze interiori, rivolgerci al presente e alla vita con una rinnovata fiducia in noi stessi e verso la vita.

Le esperienze con le costellazioni familiari ci permettono di accogliere un nuovo stato interiore

in cui comprendere che se realizziamo noi stessi partendo dal nostro cuore non stiamo tradendo nessuno; i nostri cambiamenti e la nostra crescita personale non deluderà nessuno, non saremo indegni perché smetteremo di rispondere continuamente alle richieste esterne che non tengono in considerazione la nostra natura e il nostro cuore. In realtà, se non realizziamo la nostra esistenza continuando a rispondere a vecchi schemi che ci tengono legati alle aspettative degli altri stiamo tradendo noi stessi, stiamo deludendo noi stessi.

Con le costellazioni familiari e sistemiche  s’impara a lasciare andare il passato

con la convinzione di aver fatto del proprio meglio, e rimettersi in contatto con il proprio cuore. È tempo di riprendere ad  amarsi per ciò che si è e proseguire sul proprio cammino accogliendo il nuovo e tutti i cambiamenti necessari per la propria realizzazione.

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