Una visione logica della malattia

La visione yogica della malattia

La malattia è una condizione dell’anima.

Ogni nostro squilibrio inizia a livello energetico e mentale, e successivamente si riflette nel corpo. Lo yoga e la medicina dovrebbero lavorare sempre in modo complementare affinché ogni disturbo fisico o mentale e ogni squilibrio energetico, possa essere affrontato e risolto in modo equilibrato e definitivo.

La malattia non dovrebbe essere vista come un nemico da abbattere, ma come un’occasione per affrontare una parte di noi che richiede attenzione, ogni squilibrio è come un campanello d’allarme che ci ricorda l’importanza di essere consapevoli della nostra esistenza, degli effetti delle nostre azioni e dei nostri pensieri.

Analizzare il proprio stile di vita, il proprio modo di pensare, dedicarsi alle tecniche di purificazione, di sviluppo del proprio livello energetico, liberare la mente dai processi distruttivi, questi sono i primi passi da affrontare per guarire da una malattia.

Lo yoga non potrà mai sostituire la medicina ufficiale, non è il suo fine, ma attraverso le tecniche yoga possiamo lavorare in modo complementare per apportare nuova energia, forza e guarigione non soltanto al nostro corpo fisico ma anche a tutti i livelli dell’essere.

Come può essere integrata una buona pratica di yoga per la guarigione?

Se prendiamo ad esempio coloro che soffrono di problemi circolatori, cardiaci, respiratori, oltre ad una terapia medica, dovrebbero seguire una pratica che possa rinforzare la parte fisico-energetica che necessita maggior attenzione. Se prendiamo ad esempio le tensioni cardiache, sappiamo che sarà coinvolto il sistema nervoso, ma anche i processi mentali ed emozionali che influenzeranno a loro volta il sistema metabolico, digestivo e riproduttivo. Il riconoscimento degli effetti degli stati emozionali sul sistema cardiaco e sulla mente è di fondamentale importanza per generare un processo di guarigione stabile; le pratiche di yoga nidra, ad esempio, sono le tecniche più indicate per ridurre lo stato di tensione psichica e generare una condizione di salute equilibrata.

 

Quando l’energia pranica o la resistenza vitale del corpo è alta, tutte le funzioni fisiologiche saranno in perfetto equilibrio.

Tutti i disturbi legati all’apparato respiratorio, dovrebbero essere supportati dalle tecniche di pranayama più adatte per accrescere la capacità respiratoria e la resistenza, oltre che per aumentare il livello pranico nel corpo.

Quando i disturbi sono localizzati a livello digestivo, non basta sicuramente una cura medica, ma è necessario ritrovare un equilibrio e una comprensione più completa in merito alla capacità di alimentarsi correttamente. Il nostro sistema digestivo è governato da manipura chakra che gestisce tutti i processi metabolici. È come un fuoco che elabora e assimila tutti i prodotti ingeriti trasformandoli in combustibile, questo fuoco è sostenuto da anahata chakra e dal diaframma che governa il cuore e il sistema respiratorio, ma anche da swadhistana chakra che governa l’eliminazione delle tossine tramite i reni e le ghiandole sudoripare.

 Accrescere la forza del fuoco gastrico è il primo passo per riportare in equilibrio tutti i disturbi legati al sistema digerente.

Swadhistana chakra governa anche il sistema urogenitale, connesso all’elemento acqua e a tutta l’area del sacro, parte bassa della colonna, ano, perineo, osso pubico. Questa parte è connessa a tutta la sfera istintiva, non solo sessuale ma anche collegate alle paure inconsce, al senso di inadeguatezza e al senso di repressione. Non possiamo isolare un sintomo e curarlo senza osservare l’essere umano nel suo insieme, non si può curare semplicemente il corpo come se fosse una macchina rotta, ma dobbiamo osservare e affrontare tutte le implicazioni che un disturbo genera.

Ogni squilibrio è come un messaggio che va letto per comprenderne il senso profondo.

Tutte le tecniche yoga diventano strumenti essenziali per prendersi cura di sé, per sviluppare un buon equilibrio psicofisico e mantenere alto il livello pranico di energia vitale.

Tramite le tecniche degli shatkarma le tecniche di purificazione, gli asana con cui rinforziamo il corpo e liberandolo dai blocchi fisici ed energetici, con il pranayama accresciamo il livello energetico ed affrontiamo il primo passo per la sfera mentale ed emozionale.

Con le tecniche di yoga nidra riduciamo il livello di stress nel corpo, influenzando tutti i sistemi nervosi, cardiaci, respiratori, e di conseguenza anche i livelli ormonali.

La riduzione della tensione fisica e psichica creerà le condizioni migliori per la guarigione e per il mantenimento di un buono stato di salute.

 

Le pratiche di yoga, se ben affinate, possono dar sollievo e promuovere la crescita dell’auto-consapevolezza.

La pratica costante dello yoga potrà fornirci un alto livello di salute e benessere quando ci permetterà di superare la nostra idea limitata e limitante di esistenza nel dolore e nella sofferenza.

Quando la nostra mente sarà capace di sperimentare una vita piena, creativa, immersa nella gioia più completa, allora potremo sperimentare un nuovo livello di salute benessere.